Marina di Casal Velino mare e portoMarina di Casal Velino mare e spiaggiaCasal Velino sulla collinaVela nel mare di Marina di Casal VelinoScavi archeologici di Velia Elea

Case vacanza

Veduta della casa vacanza Rosa sul Mare

Rosa sul Mare

Appartamento in villetta sul mare a Casal Velino Marina distribuita su due livelli

Veduta della casa vacanza Casa Deborah

Casa Deborah

Appartamento nuovo e climatizzato sul lungomare di Casal Velino Marina. Può ospitare 4 persone. Dotato di terrazzino arredato vista mare...

Veduta della casa vacanza Villa Ivana

Villa Ivana

Graziosa villetta a schiera in parco a Casal Velino. Ampi spazi all'esterno con giardino attrezzato, gazebo, barbecue...

Veduta della casa vacanza Ilenia

Ilenia

Casa per vacanze a Marina di Casal Velino per max 6 persone. A soli 50 metri dalla spiaggia e a150 dal centro.

Veduta della casa vacanza Appartamento 16

Appartamento 16

Appartamento per coppie con bambini a 200 metri dal mare. Dispone di tv, internet wi-fi, posto auto...

Veduta della casa vacanza Giardino dei Fiori

Giardino dei Fiori

Il Giardino dei Fiori si trova al primo piano di una villetta posta a 400 metri dal mare, dotata di 2 camere, posto auto e giardino...

Veduta della casa vacanza Gerbera

Gerbera

Appena fuori il centro abitato di Casal Velino Marina, Gerbera risulta una soluzione adatta ad ospitare fino a 4 persone in due diverse camere da letto...

News

Notizie - 24/10/2008

Nasce il bimestrale "Dieta Mediterranea Bio"

Nasce un nuovo organo di informazione. Si chiama Dieta Mediterranea Bio, ed è una novità assoluta nel panorama editoriale nazionale. Il 24 ottobre 2008 alle ore 17.30 a Vallo della Lucania (SA), nell’ambito della Borsa Verde dei Territori Rurali Europei, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, l’Associazione Dieta Mediterranea e l’Associazione Dieta Cilentana si terrà la presentazione ufficiale. Il 2009 non è solo l’anno zero per la neonata testata giornalistica, ma anche per l’attività dell’Associazione Dieta Mediterranea di Tania De Cesare, compagna di vita di Carmine Battipede, direttore del Museo della Dieta Mediterranea di Pioppi, nel comune di Pollica (Salerno), scomparso improvvisamente un anno fa. A lui è andato in Commissione Europea il pensiero del grande cuoco italiano, Alfonso Iaccarino, che ha innanzitutto ricordato l’opera di rigenerazione spirituale e la capacità progettuale di Carmine. A lui si deve, ha ricordato Iaccarino, l’imponente lavoro culturale di rilancio della Dieta Mediterranea. Un patrimonio che esalta la salubrità e la semplicità di una cucina che valorizza una produzione agricola unica perché varia e fortemente collegata al territorio rurale e ai suoi agricoltori. Il lavoro di Carmine Battipede, responsabile del sito internet più cliccato in Italia, www.dietamediterranea.it, è ancora attivo e a breve sarà presentato nella nuova veste grafica. Curato dall’Associazione Dieta Mediterranea, sono tanti i progetti in cantiere, ma al 1° posto c’è quello di vedere approvata dal Parlamento Europeo la proposta di eleggere la Dieta Mediterranea patrimonio immateriale dell’umanità. E’ notizia di questi giorni che la Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo adotterà a breve una risoluzione che impegnerà l'intera assemblea di Strasburgo a sostegno della candidatura all'Unesco, della dieta mediterranea quale patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Il presidente della Commissione Agricoltura Neil Parish ha accolto la proposta avanzata dall'eurodeputato italiano Enzo Lavarra e dalla spagnola Rosa Miguelez e fatta propria da tutti i colleghi anche del Nord Europa. L'importante impegno è stato assunto lo scorso 13 ottobre, in sede di audizione pubblica del Parlamento europeo sulle numerose valenze della dieta mediterranea GLI INTERVENTI La candidatura all'Unesco, era stata avanzata lo scorso 30 settembre, da Italia, Spagna, Grecia e Marocco, i quattro Paesi che hanno contribuito a definire gli aspetti culturali, storici, produttivi e paesaggistici, alimentari e sociali della dieta mediterranea. Ma la decisione sulla dieta mediterranea è prevista per il prossimo anno. “La nostra - spiega Luca Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentarti e forestali - è la candidatura dei prodotti dell’agroalimentare italiano, dietro i quali ci sono la storia, la tradizione e l’identità dei nostri territori. È un modo per esaltare i nostri prodotti tipici che sono un patrimonio insostituibile del nostro Paese e speriamo diventino presto anche patrimonio dell’umanità”. La dieta mediterranea, riconosciuta anche dall’Oms e dalla Fao come modello alimentare salutare, sostenibile e di qualità “è un patrimonio culturale immateriale che ha una lunga tradizione, vivo e in continua evoluzione, condiviso da tutti i Paesi del Mediterraneo, che incorpora, saperi, sapori, elaborazioni, prodotti alimentari, coltivazioni e spazi sociali legati al territorio” aggiunge Zaia. L’iscrizione alla Lista dell’Unesco consentirà ad ogni Stato che ha partecipato al progetto di valorizzare e mettere in atto misure di salvaguardia che consentiranno di tenere vive le tradizioni agricole e alimentari dei rispettivi territori. La procedura di riconoscimento da parte dell’Unesco prevede che sia verificata la regolarità e completezza della documentazione entro la metà di gennaio. Successivamente - tra maggio e giugno 2009 - un comitato di valutazione stabilirà se la dieta mediterranea può essere considerato un bene culturale immateriale e invierà il parere all’Unesco che dovrà deliberare entro settembre 2009. Gli Stati hanno a disposizione questo periodo per individuare modi e forme di sostegno alla candidatura stessa. “Il riconoscimento della dieta italiana nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco è una grande opportunità per la nostra agricoltura - conclude il Ministro Zaia - e rappresenterebbe un ulteriore riconoscimento al made in Italy e alla qualità dei prodotti dell’agroalimentare italiano”. "L'Unione Europea - spiega l'eurodeputato Enzo Lavarra, uno dei promotori dell'iniziativa - sarà un partner fondamentale in questa scommessa e già sta svolgendo un ruolo significativo nella salvaguardia e nella promozione della produzione agricola italiana e mediterranea, come dimostra la recente decisione di rendere obbligatoria l'indicazione del luogo di provenienza delle olive sull'etichetta degli oli extravergine di oliva". "Una vittoria storica - dice Lavarra - che dimostra come l'Unione Europea stia adottando una strategia di valorizzazione dei prodotti di qualità che viene incontro alla salute dei consumatori". I prodotti caratteristici della dieta mediterranea coincidono con le nostre produzioni più rappresentative e hanno un peso rilevantissimo nella produzione agroalimentare dei nostri territori. A dirlo è Cosimo Lacirignola, direttore dell'Istituto Agronomico Mediterraneo, che parla "non solo di un modello alimentare di qualità, ricco, variato, equilibrato e sano, ma anche di una risorsa culturale per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo e di una parte integrante del patrimonio sociale, storico, economico, artistico e paesaggistico dei popoli della regione".

Fonte: cilento.it
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